Una sensuale ribellione di K.J. Charles

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Autore: K.J.Charles
Serie: Consorzio di gentiluomini
Lunghezza stampa: 250
Editore: Triskell Rainbow edizioni
Lingua: italiano
Traduzione a cura di: Claudia Milani
Acquistabile qui

 

Trama:

Silas Mason non nutre illusioni riguardo a se stesso. Non è socievole e neanche attraente. Idealista aggressivo, libraio radicale e autore di libelli sediziosi vive per la rivoluzione… e per i mercoledì. Ogni settimana si incontra anonimamente con lo stesso uomo, nel quale Silas ha scoperto la giusta combinazione di affinità intellettuale e assoluta obbedienza alla sua dominazione sessuale. Ma senza che Silas lo sappia, il suo più caro amico è anche il suo peggior nemico, con il potere di farlo impiccare o risparmiargli la vita.

Funzionario del Governo leale e di nobili natali, Dominic Frey è lacerato dalla sua storia con Silas. Alla luce del giorno non riesce a comprendere il desiderio inebriante che settimana dopo settimana lo spinge a incontrare il radicale. In camera da letto, ogni altra considerazione svanisce. I loro bisogni collimano e i due uomini sono uniti dalla comprensione per le rispettive debolezze. Ma quando l’impegno politico di Silas gli fa guadagnare una condanna a morte, il desiderio si scontra col senso del dovere e Dominic si trova nella condizione di fare tutto ciò che è un suo potere per salvare l’uomo che gli ha rubato il cuore.

Recensione:

Siamo al secondo capitolo della serie Consorzio di gentiluomini e il livello della serie sale vertiginosamente e lo fa sia per forma sia per contenuto.

Se il capitolo precedente eccelleva soprattutto per i dialoghi raffinati e per le battute ironiche e sagaci, ricordando in tutto e per tutto i romanzi Regency del 1800, ma anche quelli più recenti della Heyer o della Darcy, qui l’autrice trasforma in autentico capolavoro le animatissime discussioni tra i due amanti protagonisti, Silas e Dominic, attraverso le quali spiega, o quanto meno cerca di farlo, il particolarissimo rapporto che li unisce.

Ciò che li lega è, infatti, un rapporto di dominazione e sottomissione ma, nonostante l’argomento sia scabroso ai più, in questa occasione viene rappresentato e spiegato in modo veramente profondo e delicato, tanto da risultare pienamente accettabile.

Ciò è stato possibile anche per la simpatia che suscitano entrambi i protagonisti. Spesso, nelle coppie dei romanzi, non tutti e due i personaggi principali risultano simpatici, sia che si tratti di coppie etero o, come in questo caso, omosessuali. Qui, invece, come pure nel caso di Una raffinata trasgressione, Silas e Dominic toccano il cuore del lettore, il quale sale sulle montagne russe delle emozioni al seguito dei due amanti.

Silas e Dominic non possono essere più diversi, sia per fisico, età, ceto sociale e soprattutto per idee politiche e sociali. Radicale ribelle, paladino della causa sociale tanto da rischiare condanne e deportazioni il primo, funzionario degli Interni, ligio al proprio dovere del quale non mette mai in discussione la validità morale, il secondo. Entrambi ben asserragliati nei loro princìpi, fino a quando i sentimenti che piano piano maturano nei rispettivi cuori non cambieranno la loro prospettiva.

«Povero Richard?» ripeté Silas. «Non ha voluto assecondare qualche gioco in camera da letto per il tuo bene, ed è povero Richard?»
«È un uomo retto da nobili principi e io l’ho costretto a scegliere tra fare qualcosa che lo repelleva oppure separarci. L’ho molto ferito.»
A Silas sembrava esattamente il contrario e sentì il desiderio improvviso di prendere la testa di quel bacchettone e sbatterla contro il muro per vedere se in quel modo ci sarebbe entrato un po’ di buon senso. Senza dubbio era uno di quei damerini pieni di sé o qualche signorotto di campagna imbalsamato. Qualche scemo senza spina dorsale che non riconosceva una cosa bella neanche quando ce l’aveva nel letto. Lui, ad esempio, non era mai stato violento in camera. Era un uomo di poche parole, certo, non adatto al per sempre e alle paroline dolci, ma l’idea di provocare volontariamente dolore e insultare la persona che era a letto con lui gli era sembrata molto strana; però aveva imparato a farlo, e ad apprezzarlo, per il Tory.
Il Tory, nella cui voce echeggiava un dolore che gli dava sui nervi. Era vicino ai quaranta e ancora frignava su una storiella di quindici anni prima. Che idiozia!
«Magari l’hai ferito, ma non puoi opporti a ciò che sei. Hai la tua natura e se quel Richard non era abbastanza uomo da accettarla…» Ignorò il tentativo di protesta del Tory. «Allora peggio per lui. Non ci sono altre strade con te: un uomo deve essere crudele per essere gentile.»

Due persone che non potrebbero essere più diverse e identiche allo stesso tempo, che ogni mercoledì si comprendono come nessun altro per soddisfare quei bisogni che appaiono ripugnanti agli occhi dei più, persino di coloro che condividono la stessa, segreta e proibita omosessualità. Tutti e due ignorano per più di un anno chi l’altro sia, ma ciò non toglie che a poco a poco si donino pezzetti di loro stessi, in uno scambio che diventa non solo la soddisfazione di esigenze carnali, ma anche di cose più semplici o particolari, come gustare ottimo vino e leggere poeti proibiti. Con il tempo, non sarà solo il sesso, ma anche una sorta di affinità elettiva ciò che avvicinerà due uomini così diametralmente opposti, uniti però nel totale e completo rispetto e accettazione della natura e delle idee dell’altro, consapevoli entrambi che niente e nessuno li avrebbe cambiati.

Ma restare leali a se stessi costa molto, troppo. Costa a Dominic e costa a Silas, entrambi davanti allo spettro di dover scegliere tra il cuore e la coscienza.

«Quella femmina può anche salvarti il culo, ma mai la faccia. Sei mai andato con una donna, Dom?»
«Cosa? Uh, no, in effetti. Fin verso i vent’anni sono stato insieme a Richard, e quando tra noi è finita ero certo di non dover soddisfare alcun tipo di curiosità. Perché vuoi saperlo?»
«Così. Per la faccia che hai fatto, credo.» Spostò il peso da un piede all’altro. «Siamo legati a filo doppio e non so niente di te.»
«Sai tutto di me. Sai cosa mi piace a letto, cosa leggo e cosa considero importante. Sai anche quello che per me è un mistero.»
«C’è mancato poco che ti prendessero per colpa mia,» face Silas con rabbia. «Li ho portati qui e ti ho legato a un maledetto letto ad aspettarli.»
«Se credi che non mi sia accorto che sei rimasto per cercare di liberarmi quando avresti dovuto scappare per avere salva la vita…»
«Non sono un traditore.»
«No, sei un matto.»

***

«Per Cristo! Che devo fare? Che diavolo ti aspetti che faccia?»
«Continuare come hai sempre fatto, immagino. Non ti chiedo di smettere di essere un radicale. Io di certo non smetterò di essere un Tory. È già una grande vittoria che sia riuscito a ottenere il tuo affetto, bastardo di un rivoluzionario.»
«Chi lo dice?» ruggì Silas, attirandolo a sé. Gli fece passare una mano fra i capelli e li scostò in modo da potergli baciare il collo. Dominic fu attraversato da un brivido. «Maledetto… Oddio, Dom.» Le sue braccia lo avvolsero, così forte da fargli quasi male. «Non dirlo, va bene? Non dirmelo. È già abbastanza brutto.»
«Perché è brutto?»
«Più hai e più hai da perdere. La tua razza ha tutti i vantaggi e noi nessuno, e quando non hai niente devi lottare per tutto.» La sua voce si abbassò fino a diventare un sussurro contro la sua pelle. «Tu mi hai appena dato tutto, quindi come faccio a continuare a lottare?»

Ma veniamo alla parte storica del romanzo, perché è proprio quest’ultima che lo fa salire di livello. L’ambientazione è ben descritta, gli avvenimenti sono intessuti in modo perfetto alla trama romantica e, come anche nel libro precedente, i fatti realmente accaduti, compresi quelli di sangue, sono frutto evidente di meticolosa ricerca. Non appesantisce per nulla la storia, agendo da tessuto connettivo tra la realtà e la fantasia e dando forma a qualcosa di molto più profondo e interessante di una semplice, per quanto bella, storia d’amore.

Ai lettori più attenti non potrà sfuggire quanto la Storia, in effetti, insegni. Perché insegna, eccome, almeno a chi, in ogni epoca, detiene le redini dei poteri più occulti della politica e del governare.

Come da nota della stessa autrice, l’episodio della farsa della cospirazione di Cato Street che costò la vita per impiccagione a chi la attuò un manipolo di disperati – fu istigato da un agente provocatore, che compare ovviamente nel libro. Un’azione da strategia della tensione, una strage di stato, in questo caso però scongiurata essendo appunto una trappola, organizzata per poter legittimare leggi severissime varate di fresco, che avrebbero acquisito valore solo se opportunamente applicate. Come non pensare a certi accadimenti, freschissimi, in alcuni stati esteri, o al passato ancora recente del nostro paese?

Tornando a Una sensuale ribellione, è un romanzo davvero pieno di emozioni, con scene tra l’esilarante e il drammatico, tra il romantico e il sessualmente forte, dove davvero si parla di storia, d’amore ma anche d’amicizia, quella che lega il consorzio di gentiluomini, i Riccardiani, con un filo fatto di lealtà e accettazione reciproca. Posso quindi affermare che la serie si avvia a essere una delle più intriganti e affascinanti che abbia letto, e che, visti i presupposti con gli altri protagonisti che pian piano prendono campo, non vedo l’ora di sapere che ne sarà degli altri gentiluomini.

Annesa

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