Acqua pulita, di Amy Lane

AeP - Acqua pulita

Autore: Amy Lane
Lunghezza stampa: 225 pagine
Editore: Dreamspinner Press
Lingua: Italiano
Traduzione a cura di: Livin Derevel
Acquistabile qui

Trama:

Ecco a voi Patrick Cleary: festaiolo, perdente e schizzato. Patrick cerca disperatamente di trasformare se stesso e i risultati sono così straordinari che per poco non ne rimane ucciso. Ora ecco a voi Wes ‘Whiskey’ Keenan: biologo da campo che si chiede quando arriverà il momento giusto per sistemarsi e mettere radici. Quando il giorno peggiore della vita di Patrick si conclude col salvataggio da parte di Whiskey, i due si trovano a condividere un frammento di vita e una minuscola cuccetta sulla casa galleggiante più kitsch del mondo.
Patrick ha bisogno di dare una svolta alla sua vita e Whiskey decide di aiutarlo, ma il ragazzo non è del tutto convinto di riuscirci. Anzi, è abbastanza sicuro di essere uno scherzo della natura. Ma Whiskey, che lavora con veri e propri scherzi della natura, pensa che l’unica cosa di cui Patrick ha davvero bisogno è riconoscere la bellezza dentro quel guscio strambo, e non si è mai tirato indietro di fronte a una missione. Tra rane anomale, un ex ragazzo delinquente e i complessi di Patrick, Whiskey dovrà armarsi di tutta la pazienza possibile prima che Patrick scopra il meglio di sé. Solo allora si troveranno a nuotare finalmente nell’acqua pulita.

Recensione:

Cosa dire di questo romanzo? L’ho letto una prima volta alcuni mesi fa in inglese e l’ho riletto oggi in italiano, innamorandomene più che mai.

Per dirla in pochissime parole, è una coperta di Linus. È una di quelle storie che ti consolano nei momenti bui, che ti fanno credere che nel mondo c’è un posto per tutti, che c’è amore per tutti. È una coccola sul divano, è una coppetta di gelato alla vaniglia, è una calma corrente di acqua limpida che gentilmente ti lava di dosso tutte le scorie della vita.

La storia in sé è estremamente dolce. La Lane ama parlare di personaggi tormentati e di vicende tragiche, tanto che in alcuni suoi libri può risultare particolarmente pesante. Anche in Acqua pulita uno dei protagonisti ha numerosi problemi da dover superare, ma il tutto è sempre visto sotto una luce particolarmente positiva. Per dirla con altre parole, è una continua rinascita. Si parte da una situazione particolarmente brutta e dolorosa, frutto di un susseguirsi di eventi che hanno distrutto emotivamente il personaggio in questione, fin quasi a ucciderlo (letteralmente!). Da lì, però, è tutta una riscoperta della vita e degli affetti. Un percorso di crescita che monda le bruttezze e i dolori del passato, restituendo una nuova vita e una nuova sicurezza a chi credeva di non poter avere nessuna delle due.

È impossibile non affezionarsi a Patrick, giovane uomo afflitto da un disturbo dell’attenzione abbastanza grave, tanto che per essere pienamente funzionale ha bisogno di prendere dei farmaci psicotropi. È un personaggio molto dolce e inizialmente lo si percepisce come fragile e inerme, ma ben presto scopriamo la forza e la determinazione che si celano sotto tutte le sue insicurezze.

E poi c’è Whiskey. Whiskey è il motivo per cui questo è in assoluto uno dei miei libri preferiti. Whiskey è il calore di questo libro, è la sua stabilità, la sua dolcezza e la sua delicatezza. Whiskey è un personaggio splendido, quasi fin troppo perfetto, irrealisticamente reale. Una volta terminata la lettura di un qualsiasi libro, spesso resta il ricordo dei personaggi preferiti: ciò che hanno detto ciò che hanno fatto, la loro “figaggine”. Di Whiskey non resta niente di tutto ciò. Di lui restano le sensazioni che è riuscito a trasmetterti, quasi senza che tu te ne stessi accorgendo. Come il tepore di un caminetto che ti accompagna ancora dopo che te ne sei allontanato, o la pace di un paesaggio che porterai per sempre nei tuoi ricordi.

Insieme ai due protagonisti, non è possibile non menzionare due dei personaggi secondari che colpiscono molto: Fly Bait e il padre di Patrick. La prima è la collega di Whiskey, sua amica e compagna di avventure dai tempi dell’università. È un tipo particolare. In apparenza brusca e distaccata, lentamente sotto la scorza dura si scoprono in lei una dolcezza e un’empatia inaspettate. È un personaggio che mi è piaciuto molto. E poi c’è il padre di Patrick, Shawn. Anche lui, come Fly Bait, è un personaggio da scoprire che riserva molte sorprese.

Consiglierei questo libro? Assolutamente sì! È un libro adatto a ogni animo romantico, da tenersi vicino nei momenti tristi, ma anche in quelli felici. L’ho amato e continuo ad amarlo di più a ogni rilettura. Spero che sia lo stesso anche per voi.

Cate

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