Paradiso rimpianto, di Amy Lane

AeP - Paradiso rimpiantoAutore: Amy Lane
Lunghezza stampa: 192 pagine
Editore: Dreamspinner press
Lingua: Italiana
Traduzione a cura di: Rebecca Mantignoni
Acquistabile qui:

Trama:

Gli eroi cadono.
Peter mette piede per la prima volta nella cittadina di Daisy, in California, quando è ancora un bambino ed è accompagnato da una sola certezza: suo cugino Michael si prenderà cura di lui. Poi Michael stringe amicizia col fragile e tormentato Bodi Kovacs e l’unica consolazione di Peter, dopo aver perso ogni possibilità di avere Bodi per sé, è che il cugino si occuperà anche di quest’ultimo. Ma la tragedia li colpisce e Michael si esilia dal loro mondo, gettando via l’affetto di chi l’ama di più. 
Sei anni dopo, Michael sta per tornare a casa in una cassa. Per distruggere un eroe è bastata una città piena di bigottismo e odio. Per reclamarlo serve una forza d’animo che né Peter né Bodi avevano sei anni prima. Da quando Michael li ha abbandonati, Bodi è perso e solo. Peter cerca di farlo suo e assumere il ruolo che avrebbe dovuto essere del cugino, ma prima di tutto lui e Bodi devono affrontare il passato. Devono affrontare Michael, i suoi pregi e i suoi difetti, la bellezza e la tristezza, e ricordarlo per quello che è stato davvero e non per quello che avrebbe potuto essere. È un gesto semplice che potrebbe distruggerli entrambi: passare al setaccio le macerie in fiamme del paradiso è un sistema infallibile per annichilire un cuore mortale che soffre.

Recensione:

Paradiso rimpianto è uno spaccato di tipica vita americana, quella delle piccole cittadine dove tutti conoscono i segreti di tutti, dove vigono il perbenismo e il bigottismo, dove uscire dai binari delle regole della società significa esserne drammaticamente stigmatizzati per sempre. È in questa cornice che si svolge la vicenda dei tre giovani, Peter, Michael e Bodi, del loro rapporto, dei drammi che tutti e tre hanno vissuto e di come singolarmente abbiano risposto e reagito.

Premetto che non mi ero mai avvicinata ad Amy Lane, che so essere una scrittrice capace di suscitare emozioni molto forti, e quindi questo è l’unico suo lavoro che ho letto finora.

La lettura all’inizio mi convinceva. C’è un ragazzo, Michael, che sta per tornare a casa chiuso in una bara, morto da eroe, ma non è ben chiaro come. Di sicuro, però, quella morte lo avrebbe riscattato da una colpa imperdonabile.

Che cosa sia successo lo si scopre attraverso il punto di vista narrante di Peter, il giovane cugino di Michael, tra dialoghi brevi e lunghe elucubrazioni che si fermano poco prima dei flash back. La narrazione è coinvolgente, spinge davvero a saperne di più (infatti, la terribile tragedia che contribuirà a far uscire allo scoperto l’omosessualità di Michael e la relazione con il bellissimo e tormentato Bodi è incredibilmente spiazzante).

Ma con il proseguire della lettura, ho avuto la sensazione che l’autrice abbia voluto allungare il tutto e lo abbia fatto con l’uso ripetuto dei salti temporali. Uno stratagemma narrativo che non mi dispiace, anzi, lo adoro, ma che qui ho trovato spesso lacunoso. Questo anche perché il passaggio tra presente e passato avviene spesso senza stacchi che ne agevolino la comprensione, senza contare che alcuni di essi in realtà aggiungono poco o niente alla vicenda.

Un’altra cosa che ho trovato a lungo andare estenuante è stato il tira e molla tra Peter e Bodi.

Peter è un bel personaggio, molto coraggioso, leale e coerente con se stesso. S’innamora di Bodi da ragazzino e quando scopre che è il ragazzo dell’adorato cugino, amerà entrambi di nascosto e in silenzio, trovando la cosa giusta e perfetta. Alla morte di Michael, giura a se stesso che sarà lui d’ora in avanti a prendersi cura di Bodi.

A questo punto, se da una parte entrambi diventano subito complici nell’organizzare l’ultimo addio al loro caro, le paranoie riguardo ai sentimenti che provano l’uno per l’altro sono davvero snervanti. E a coronare il tutto, c’è una scena di sesso molto violenta e grottesca, un sesso rude e spietato fortemente voluto da Peter, che pensava così di poter esorcizzare i demoni di Bodi, ma che invece causerà nell’altro ragazzo ulteriori sensi di colpa.

Bodi sarebbe anche un bel personaggio, ma secondo me è poco sviluppato, anche se la Lane lo dota di un bel po’ di tormenti, sofferenza e di una tardiva ma opportuna dose di coraggio.

Chi doveva spiccare per bellezza d’animo è il povero Michael, che dopo essere stato l’eroe di Peter e l’amore di Bodi, soccombe ai sensi di colpa e opta per una scelta potenzialmente suicida: si arruola volontariamente nell’esercito. Si scopre alla fine essere il più fragile dei tre, molto più fragile di coloro di cui doveva e voleva prendersi cura.

Ho trovato, infine, grottescamente esagerate le altre figure di contorno, come Aileen, la fredda zia di Peter nonché madre di Michael, davvero poco verosimile nelle vesti di una mamma che sta aspettando il cadavere del figlio.

Quindi, nonostante sia un’opera di Amy Lane, nonostante la buona trama e i bei personaggi principali, complice una scrittura molto spesso nebulosa e confusa, dopo un po’ non mi sono sentita coinvolta né dalla storia, né dai personaggi, dalle scene che avrebbero dovuto commuovere (come quella del “Je accuse” in chiesa), e neppure dall’epilogo, che invece di consolarmi per le lacrime versate precedentemente, mi ha lasciata del tutto indifferente.

Annesa

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...