Il nostro attimo infinito, di Walters A. Meredith

AeP - Il nostro attimo infinito

Autore: Walters A. Meredith
Serie: The Dark Series
Lunghezza stampa: 343
Editore: Newton Compton
Lingua: Italiana (benché il commento sia basato sulla versione inglese del libro, abbiamo scelto, per comodità, di mettere i dati di quella italiana)
Traduzione a cura di: Mariacristina Cesa
Acquistabile qui

 

Trama:

Maggie Young è una ragazza come tante altre: ha amici tranquilli, genitori comuni, voti nella media… insomma, una vita normale. Almeno fino a quando non incontra lui: Clayton Reed, un ragazzo in perenne fuga dal passato, che lotta per liberarsi dai demoni che vorrebbero trascinarlo nell’abisso. Clayton non ha mai pensato di poter aspirare a un briciolo di felicità. Almeno finché non ha incontrato lei. Maggie è convinta che il loro amore potrà superare tutti i problemi. Clay è sicuro che lei sia tutto ciò di cui ha bisogno per mettere finalmente ordine nella sua vita incasinata. Insieme, potranno affrontare il mondo intero. Ma le tenebre sono sempre là fuori, in agguato. E talvolta il più grande ostacolo al vero amore è dentro di noi.

Recensione:

Non avendo mai letto nulla Di questa autrice, ma avendone sempre sentito parlare bene, decido che questo è il momento giusto per leggere un suo libro. Attratta anche dalla trama e dalla copertina originale lo inizio così a “cuor leggero”.

Il libro parla di Maggie, studentessa liceale, e Clayton, studente appena trasferito a casa di sua zia Ruby dalla Florida. Già dall’ inizio sembra di assistere a tutti i cliché di un romanzo YA che vira verso un NA: ovvero ragazza intelligente con amici che le vogliono bene e una famiglia perfetta, ragazzo inizialmente scontroso circondato da un’aura di mistero ecc…

Mai mi ingannai di più!

Maggie, stanca che la sua vita proceda sempre in modo monotono, vede in Clayton e nel suo essere così schivo e misterioso una svolta così, intrigata, decide di avvicinarsi a lui. Clay, dal canto suo, fa fatica a interagire con Maggie. Inizialmente chiuso in se stesso, riesce, poco alla volta, a far trasparire la sua personalità e con essa anche ciò che in realtà nasconde.

Il ragazzo soffre, infatti, di una malattia mentale nota come Disturbo bipolare, per cui alterna stati di eccitamento a stati di rabbia e autolesionismo.

Mano a mano che la loro relazione cresce, crescono anche i problemi; ci troviamo davanti un Clay instabile che si aggrappa con tutte le sue forze a Maggie, facendone l’unica ragione di vita

“Non andartene Maggie. Ti prego. Ho bisogno che resti”, mi implorò. Di nuovo quella parola. Bisogno

E a una Maggie che, con i suoi diciassette anni, si ritrova ad affrontare un problema più grosso di lei nonostante l’amore che prova per lui.

E se ci fossimo di nuovo trovati nel buio, stavolta sarei andata a cercarlo, lo avrei seguito. Perché pensavo, forse in modo immaturo, che il mio amore potesse aiutarlo. Che forse il nostro amore avrebbe fatto molto di più che aiutarlo: forse lo avrebbe guarito

Maggie, totalmente presa dal bisogno di salvare Clay cercando di dargli più stabilità possibile, non si accorge che tutto ciò sta avendo un impatto negativo su di lei. Infatti non ha più dialogo con i genitori, comincia a saltare gli allenamenti di corsa campestre in cui eccelle, addirittura arriva a litigare ed allontanarsi dai suoi due migliori amici, Rachel e Daniel, quando cercano, sinceramente preoccupati, di farle aprire gli occhi sul ragazzo che ama.

Il momento di svolta lo abbiamo quando si rifaranno vivi i genitori di Clay, genitori che nella sua adolescenza sono sempre stati poco presenti, anzi direi proprio assenti, e che non gli hanno mai dimostrato affetto. La “campana” momentaneamente sicura che i due giovani si sono creati si rompe, riportando mentalmente Clay nello sconforto e conducendolo a un gesto estremo.

Questo libro ha saputo toccare il mio animo nel profondo, il dolore di Clay è palpabile, tutto ciò che prova, sente, che sia dolore, amore, rabbia lo percepisce anche il lettore.

L’autrice a mio avviso è stata molto brava a scrivere una storia basata su questa malattia e soprattutto lo è stata ancora di più facendocela conoscere in tutti i suoi aspetti, dando anche dei consigli in maniera indiretta, facendoci capire che non bisogna per forza essere soli nell’affrontare le cose, che chiedere aiuto non è sbagliato ma, anzi, può in certi casi salvarci la vita.

“Avrei dovuto essere più forte e fare in modo che potessi contare su di me, invece di costringerti a prendere sulle tue spalle il peso di tutti e due.”

Emozionata quindi, resto in attesa del prossimo libro, dal momento che questo primo capitolo si conclude con molte cose in sospeso tra Maggie e Clay.

Mimì

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...