Inarrestabile, di Mary Calmes

AeP - InarrestabileAutore: Mary Calmes
Lunghezza stampa: 124 pagine
Editore: Dreamspinner press
Lingua: italiana
Traduzione a cura di: Claudia Milani
Acquistabile qui

Trama:

L’ultimissima cosa che Vincent Wade si aspetta è che Carson Cress gli chieda di uscire. Vince è uno studente di biologia scrupoloso e solitario; Carson Cress, al contrario, è una superstar del football, una specie di mito che vive costantemente sotto ai riflettori. È impossibile che tra loro possa funzionare. Ma Vince sta imparando che spesso le persone piombano nella tua vita come una forza inarrestabile e che tutto quello che ti resta da fare è aggrapparti, oppure ritrovarti con il cuore spezzato. Se la loro storia riuscirà a sopravvivere al disastroso incidente che costringe Carson a ripensare tutto il proprio futuro, allora forse Vince potrà finalmente trovare qualcosa in cui credere.

Recensione:

Ecco un bel romanzo, con protagonisti giovani, brillanti, simpatici e innamorati.

Un romanzo che si legge tutto di un fiato e non solo per la sua brevità. Un romanzo nel quale si trova tutto ciò che si può desiderare in un buon libro: una bella storia d’amore, giovane giovane, fatta di slanci e tentennamenti, di passione travolgente ma anche di profondi sentimenti, di lacrime e risate e che alla fine lascia soddisfatti col sorriso sulle labbra.

Questo è, in sostanza, Inarrestabile di Mary Calmes, il primo libro che leggo di questa autrice.

Che l’autrice sia una fuoriclasse è fuor di dubbio. Il suo stile narrativo travolge e coinvolge pur essendo la storia abbastanza classica, raccontata dal punto di vista in prima persona del protagonista, Vincent Wade.

Vince è un gran bravo ragazzo, con un passato di abbandoni alle spalle, ma che ha avuto la fortuna di poter rimpiazzare la sua famiglia allargata e omofoba con quella molto più amorevole e sensibile del suo migliore amico Matt, che lo adotta e addirittura lo elegge, con buona pace dello stesso Matt, a figlio prediletto. Non potrebbe essere altrimenti, attento, sensibile e premuroso com’è, e anche un sognatore altruista che sa che un giorno troverà la soluzione per la fame nel mondo – beata gioventù! Non si fa intimorire da chi vorrebbe relegarlo in un angolo e sul lavoro, anche se è il più giovane, è rispettato e stimato.

Vince, però, non crede di poter piacere a qualcuno come Carson Cress, asso del football, bello come un dio, con un futuro più che radioso come campione sportivo. L’attenzione di Carson per Vince terrorizzerà fortemente quest’ultimo e, complice un battibecco della sera precedente, gli farà confondere l’interesse per intenzioni bellicose, tanto che si sentirà costretto a rintanarsi in uno spogliatoio.

Non essendo tifoso di nessuna squadra, specialmente non di quella di football, non avevo motivo di acquistare maglie numerate o qualche altro tipo di accessorio, e di conseguenza non ero mai entrato in quel negozio.
Eppure, eccomi rinchiuso in uno dei suoi camerini ad aspettare che l’eroe della squadra di football – il quarterback, la star del campus – passasse davanti all’entrata senza notarmi.
Era ridicolo.
Era imbarazzante.

Tutto il racconto è pieno di queste scene divertenti, quasi prese in prestito da una sit-com, con situazioni a volte surreali e dialoghi colmi dell’ironia tipica dei giovani.

Carson Cress, bel caratterino anche lui! Ha adocchiato Vince già da un anno, sa tutto di lui, peggio di uno stalker! È consapevole che, se si scoprisse la sua omosessualità, sarebbe la fine della sua carriera, ma non gliene importa. Continua a pensare a Vince, a desiderare Vince. Nessun altro. Non prima e, sicuramente, neanche dopo. Sa, nel suo cuore, che è e sarà sempre e solo Vince.

È molto bello come un sentimento così cocciuto, inarrestabile appunto, sia stato reso in un modo assolutamente non sdolcinato ma credibile anche nel suo essere assoluto, quasi sopra le righe. I dialoghi tra i due ragazzi sono davvero belli, appassionati, veri testa a testa, lasciando scoprire i loro caratteri, entrambi forti e determinati pur essendo diametralmente opposti ma complementari al tempo stesso.

Mi schiarii la gola, anche se era appena entrato uno dei medici e tutti rivolgevano a lui la loro attenzione. “C’è la tua famiglia.”
“Non mi importa, non sento niente se tu non mi tocchi”. Di nuovo quella frase, come prima.
“Quando starai meglio, mi spiegherai che cosa significa”.
“Te lo dico ora”. Prese fiato. “Le altre persone mi toccano e non succede niente. Ma quando lo fai tu, è come se la mia pelle fosse percorsa da una scarica elettrica che mi finisce direttamente al cuore e in altri posti”.
“Bello”.
“Ogni volta che ti vedevo sentivo un dolore al petto”. Annuii, volevo che continuasse. “E continuavo a pensare che dovevo parlarti per capire di cosa si trattava, ” spiegò, deglutendo a fatica. “Invece, ho scoperto che quando ti bacio o ti tengo la mano… smette. Mi sento talmente bene, come se tutto lo schifo fosse scomparso e ogni cosa fosse nuova”. 

Ma se Carson è bellissimo, com’è Vince? È lui che parla nella narrazione e sappiamo già, da suo punto di vista, che non ha un’alta opinione di sé. Leggendo però attentamente, soprattutto da quello che emerge dalle labbra di Carson – parole di ammirazione e desiderio – si capisce che il nostro eroe è inconsapevolmente affascinante, tanto da far girare la testa anche a un amico etero.

Alzai gli occhi su Shane. Era pallido.
“Che c’è ora?”
“Ehm.” Si schiarì la voce e si passò una mano sui folti capelli castani. ”Vin? Guardami un secondo.”
Mi ero girato per tirare fuori la salsa dal frigorifero, ma tornai a rivolgere lo sguardo verso di lui.
“Da quanto tempo Kurt ti guarda, come dire, in quel modo?”
“In che modo?”
“Come se volesse piegarti a novanta sul bancone.”
Gli feci una smorfia. “Credo che tu mi stia confondendo con Ellie.”
“In effetti, no. Non ti confondo proprio con nessuno. Non l’ho mai visto guardare lei in quel modo.” 

Mi ha divertito davvero tutta l’ambientazione, quella di ragazzi giovani all’università o nello sport, le feste ora in casa di uno ora in quella di un altro, il linguaggio giovane, sboccato e ironico e, anche se per un momento ho trovato l’evento traumatico che spianerà la strada all’amore tra i due un po’ esagerato, devo riconoscere che la bravura della Calmes si fa sentire e mette tutto a posto rendendo questa breve storia davvero godibile.

Tutto questo grazie a una traduzione coesa e puntuale che ha saputo cogliere tutte le sfumature di scene e dialoghi, rendendo la lettura davvero piacevole e coinvolgente.

Consigliato per trascorrere qualche ora col sorriso sulle labbra e concedersi anche una o due lacrimucce dolci dolci.

Annesa

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