Il ritorno, di Brad Boney

AeP - Il ritorno

Autore: Brad Boney
Lunghezza stampa: 345 pagine
Editore: Dreamspinner Press
Lingua: Italiano
Traduzione a cura di: Ugo Telese
Acquistabile qui

Trama:

Musica. Topher Manning raramente pensa ad altro, ma il suo lavoro diurno come meccanico non si sposa esattamente con le sue ambizioni da rock star. Se non troverà un modo per sbloccare tutte le canzoni che ha nella testa, la sua band si avvierà presto verso l’oblio.
Poi arriva il festival South by Southwest che, insieme a una macchina guasta, porta nella sua vita il critico newyorchese Stanton Porter. Stanton offre a Topher un biglietto per il concerto di Bruce Springsteen, dove un bacio esitante e le vibrazioni fantasma del cellulare del ragazzo danno il via a una storia d’amore che promette di andare al di là del possibile. 

Recensione:

Questo è stato il mio primo approccio ai libri di Brad Boney, e certamente non sarà l’ultimo.

Lo stile del libro è abbastanza particolare. La prima cosa che colpisce e, almeno inizialmente, disorienta è l’alternarsi tra passato e presente da un capitolo all’altro. È uno scoglio che si supera facilmente, un sistema che ho trovato molto efficace per narrare la storia, ma che all’inizio mi ha confusa molto.

Il testo, ricco di dialoghi e botta e risposta, è molto dinamico e, in certi punti, sembra quasi una sceneggiatura.

Si sente molto la mano maschile dell’autore, specialmente per quello che riguarda le scene erotiche. Alcune parti mi hanno fatto storcere un po’ il naso per l’eccessiva crudezza e forse, come me, qualcuno non apprezzerà troppo certi particolari, preferendo invece scene sensuali più edulcorate. Questa stessa crudezza, però, è anche una delle cose che rendono più vero il libro, più reale, ed è perciò indispensabile.

Il punto fermo della storia è Stanton, di cui vediamo alternativamente presente e passato. L’uomo, attualmente cinquantenne, ha vissuto nella New York degli anni ottanta. È molto interessante vedere uno scorcio della vita gay nella metropoli di quel periodo, ma anche doloroso. Insieme alla conquista da parte degli omosessuali della libertà di amare, assistiamo anche all’esplosione dell’epidemia di AIDS, che, oltre a falciare moltissime vite, instaura un clima di terrore costante tra chi non mostra ancora i sintomi.

In questo passato, assistiamo alla storia d’amore tra Stanton e Hutch, che nasce in poche sere e che diventa subito qualcosa di fondamentale per le loro vite.

“Tu canti?”
“Sì. Sono un musicista, una specie di cantautore.”
Stanton si allontanò e sorrise. “Lo sapevi che i musicisti e i meccanici sono le mie due debolezze?”
“Mi spiace,” disse Hutch. “Non posso aiutarti con la seconda. Non ho nemmeno un’auto.”

È tramite Stanton che il passato incontra il presente, rappresentato da Topher, giovane meccanico e cantautore, alla cui officina l’uomo più maturo capita per puro caso. Una serie di coincidenze e un concerto galeotto uniranno le strade dei due, sconvolgendo del tutto la vita del giovane.

“Ho baciato Stanton nel bel mezzo di Thunder Road.”
Travis si immobilizzò a metà boccone. “Oh, merda,” rispose.
“Sì. Esattamente il mio pensiero.”
Travis posò il cucchiaio e si grattò la testa. “Pensi che Darrell ci mette qualcosa nell’acqua?”

I protagonisti della vicenda sono incatenati tra loro in modo inscindibile e l’autore è molto bravo nel mostrare i loro dubbi, le loro paure e le loro passioni.

L’altro protagonista indiscusso del libro è la musica. Tutta la storia gira intorno a essa, alla sua eternità, a come sia indispensabile per la vita, a come sia, a tutti gli effetti, la vera voce dell’anima. Mi sono divertita ad andarmi a cercare le decine e decine di brani citati durante la storia, scovando tante piccole perle che non conoscevo, e ho trovato interessantissime le tante curiosità su brani e musicisti sparse qua e là nel testo. Trovo che sia indice di qualità quando un libro ti spinge a cercare cose che non conoscevi, arricchendo il tuo bagaglio culturale.

Vorrei rimarcare un attimo questo punto. A differenza di quanto spesso sento parlare di differenti “livelli di cultura”, di come il romance, e il romance MM in particolare, sia una letteratura “minore”, “vuota” e fondamentalmente “stupida”, per “donnine frustrate”, credo invece che ogni libro e ogni racconto letto, indifferentemente dal genere di appartenenza, abbia qualcosa da aggiungere, un tassello in più che va ad arricchire la mente di una persona. Un libro in grado di risvegliare curiosità e interesse, un libro che spinge a conoscere qualcosa di nuovo, non è mai stupido né inutile.

Tornando al romanzo, devo spendere due parole anche sui personaggi secondari, che tanto secondari non sono. I gruppi di amici che troviamo sia nel passato che nel presente sono profondamente legati. Boney è stato bravo nel caratterizzarli, rendendoli tutti unici, ma anche nel fonderli in un gruppo affiatato che ricorda più una famiglia.

Chi ha già letto Il nulla di Ben, che mi sono affrettata a leggere subito dopo questo, sarà felice di trovare vecchi personaggi e nuovi, interessanti risvolti nelle loro vicende, che, se ho capito bene, proseguiranno nel libro successivo dell’autore. O più precisamente… torneranno indietro!

Il ritorno è decisamente un libro da leggere, non necessariamente a seguito del precedente, nel quale, tuttavia, una volta terminato questo avrete comunque voglia di tuffarvi. Ricordate solo di avere a portata di mano una connessione internet, per tutte le curiosità che vorrete andare a cercarvi, e un pacco formato famiglia di fazzolettini di carta, per le tante lacrime che verserete.

Vi lascio con uno scambio di battute tra Topher e Peter, uno dei suoi amici, che mi è piaciuto particolarmente. Una sorta di profezia che, mi auguro di cuore, un giorno vedremo realizzata.

“Vuoi sentire la mia teoria?”
“No. È troppo presto per te e le tue teorie.”
“Peccato. Tra quattro o cinque generazioni l’orientamento sessuale sparirà e ci innamoreremo semplicemente delle persone.”
Cate
Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...