Superare la notte, di Ariel Tachna

AeP - Superare la notte

Autore: Ariel Tachna
Serie: Lang Downs, libro 3
Lunghezza stampa: 227
Editore: Dreamspinner Press
Lingua: Italiano
Traduzione a cura di: Claudia Milani
Acquistabile qui 

Trama:

Il contabile Sam Emery è disoccupato e sta attraversando un brutto periodo. Quando sua moglie, dopo averlo emotivamente tormentato per anni, chiede il divorzio, Sam si rivolge all’unica persona che gli è rimasta: suo fratello Neil. Non si aspetta di essere respinto, ma neppure che le novità riguardo alla fine del suo matrimonio e al suo orientamento sessuale siano accettate con tanta tranquillità.
Jeremy abbandona la sola casa che abbia mai conosciuto quando l’omofobia del fratello diventa impossibile da sopportare e va nell’unico posto dove sa che sarà accettato: Lang Downs. Lui e Sam legano immediatamente, ma l’animosità fra Lang Downs e la sua precedente stazione è ancora profonda e i jackaroo non hanno intenzione di accettarlo senza opporsi. Tra l’insicurezza di Sam e la posizione precaria di Jeremy, il loro sarà un cammino difficile, senza contare la lunga attesa prima che la sentenza di divorzio di Sam diventi definitiva e che loro possano iniziare la loro nuova vita insieme.

Recensione:

Terzo appuntamento per la serie sui jackaroo di Ariel Tachna e, come per i volumi che l’hanno preceduto, ritroviamo qui tutte le caratteristiche che contraddistinguono la scrittura di questa autrice. Una narrazione lenta, lineare, senza colpi di scena clamorosi ma non per questo priva di emozioni, anzi. I personaggi sono molto ben definiti caratterialmente e, anche se la location è l’insolita prateria Australiana, molto lontana da noi come realtà, l’autrice riesce a renderci partecipi della quotidianità di una stazione dedita all’allevamento delle pecore grazie al suo stile fluido e scorrevole.

Nulla è banale nei racconti della Tachna e la storia narrata in quest’ultimo capitolo ne è la conferma. Sam e Jeremy sono due uomini segnati dalla delusione. Il primo è fragile e insicuro e sta cercando di lasciarsi alle spalle un matrimonio infelice, all’interno del quale ha subito per anni violenza psicologica. Un personaggio che ha suscitato in me sentimenti contrastanti, ci ho messo un po’ per accettarlo così com’è. Il troppo piangersi addosso mi ha fatto arrabbiare, ma allo stesso tempo ha fatto scaturire una certa tenerezza nei suoi confronti. Capisco e non discuto i fatti che l’hanno portato a vittimizzarsi, perché è chiaro che ne abbia tutte le ragioni. È stato, innanzi tutto, vittima del padre omofobo che lo ha costretto, benché inconsapevolmente, a una vita di negazione culminata in un matrimonio di convenienza; ed è stato vittima della moglie, che usa la sua supremazia finanziaria per non perdere occasione di umiliarlo. Credo che sia difficile mettersi nei suoi panni, perché la violenza psicologica è molto più subdola di quella fisica e forse più difficile da individuare e combattere.

A pochi giorni dalla giornata mondiale contro la violenza alle donne, è ancora più chiaro che non sono solo le botte a rendere vittime, ma anche le piccole angherie quotidiane, il disprezzo insito in ogni frase, il desiderio della persona che ti sta accanto di sminuirti in ogni modo, come se il gioco della forza economica fosse l’unico valore da tenere in considerazione. È un ragionamento, questo, molto comune sia agli uomini che alle donne e credo sia difficile estirparlo perché, volenti o nolenti, il denaro governa ogni aspetto delle nostre vite. È un argomento che la Tachna aveva già affrontato, anche se sotto un punto di vista diverso, con Caine e Macklin nei due volumi precedenti. La paura del sovrintendente di perdere il proprio ‘potere’ sugli altri jackaroo, nel primo volume, e il suo timore di non essere abbastanza per Caine, nel secondo, fino a che l’americano non deciderà di ‘pareggiare’ le loro posizioni cointestando a entrambi la stazione. Sono tutte facce della stessa medaglia, come se la Tachna volesse dirci, tra le righe, che anche gli amori più puri e forti hanno una vena in un certo senso oscura (forse la notte di cui si accenna nel titolo) e che sta al buon senso delle persone mitigare e regolare i suoi effetti.

Per fortuna, ad aiutare Sam ad adattarsi alla sua nuova vita nella stazione di Lang Downs arriverà Jeremy: un cowboy australiano dall’animo puro e combattivo. Jeremy, che finalmente trova la forza di dichiararsi gay e per questo è costretto a lasciare la proprietà di famiglia e trasferirsi a Lang Downs. La relazione tra i due sarà costruita molto lentamente. Un amore romantico, quasi d’altri tempi. Sam dovrà riacquistare la fiducia in se stesso, Jeremy la fiducia degli altri lavoratori, oltre a quella dell’uomo che gli interessa.

Battaglia questa che introduce l’altro argomento importante della serie e su cui la Tachna non si stanca mai di puntare il dito: l’importanza della famiglia. E non si può a questo proposito non parlare di Neil. Ricordate Neil? Odioso nel primo libro, arriviamo ad adorarlo nel terzo. Il suo cambiamento ha quasi del miracoloso ed è dovuto all’amore che Caine sa portare nella grande famiglia di Lang Downs. Viene ripetuto spesso, praticamente in ogni libro, dalla voce saggia di Kami: Lang Downs è una famiglia dove ciò che conta non sono i legami di sangue ma la comunità di intenti e l’appoggio che i vari membri danno l’uno all’altro, una specie di rivisitazione allargata del motto dei tre moschettieri: uno per tutti e tutti per uno. Sam e Jeremy dovranno dunque combattere ognuno le sue battaglie, ma la loro non sarà una guerra in solitaria e ad aiutarli ci saranno le altre coppie formate nei precedenti libri, e anche alcuni nuovi arrivi.

Superare la notte è un racconto insolito dal punto di vista sessuale, perché per una volta non ci sono scene di sesso, ma solo un lungo corteggiamento. Scelta coraggiosa e coerente con il percorso che dovranno intraprendere i nostri personaggi, anche se ammetto che mi sarebbe piaciuta qualche scene un po’ più “caliente” tra i nostri ragazzi. Tutto sommato, libro piacevole e molto romantico. Una serie da leggere anche per chi volesse avventurarsi per la prima volta in questo genere.

Francine

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