Semper Fi di Kira Andrews

AeP - Semper Fi

Autore: Keira Andrews
Lunghezza stampa: 319
Editore: Triskell
Lingua: Italiana
Traduzione a cura di: Maria Sofia Buccaro
Acquistabile qui

Trama:

Quando erano marines, Jim e Cal dipesero l’uno dall’altro per uscire vivi dalla carneficina e dalla disperazione nel Pacifico. Sollevato di potersi lasciare alle spalle gli orrori della guerra, Jim è tornato al suo frutteto e alla vita tranquilla di padre di famiglia. Consapevole che l’amico non avrebbe mai potuto ricambiare i suoi sentimenti proibiti, Cal spera che il tempo e l’oceano tra di loro attenui il desiderio che prova per lui.
Ma alla morte della moglie di Jim, Cal raggiunge l’amico per dargli una mano. Non sa nulla di mele né di bambini, ma vuole stargli vicino a tutti i costi, anche se la fiamma che lo tormenta si riaccende in lui. Jim gli è grato per il sostegno che gli dà mentre lotta con i sentimenti repressi e i terribili ricordi della guerra. Poi, quando inizia a vederlo con occhi diversi, il loro rapporto diventa intimo come mai avrebbero immaginato.
Riusciranno a costruirsi una vita insieme come una famiglia e a trovare la felicità in un mondo che li condanna?

Recensione:

Due uomini, tante vite spezzate. Due tipologie d’amore: il fraterno e il carnale. Due narrazioni in due diversi momenti temporali e due punti di vista separati. Semper Fi è questo e molto altro ancora. È emozione pura, una delicatezza unica nel raccontare le atrocità della guerra e, fatto più importante, è rispettoso verso chi la guerra l’ha vissuta veramente. Non ci sono tutti quei cliché che si è soliti trovare nei racconti di guerra, non ci sono eroi e nemmeno quel patriottismo smisurato tanto tanto caro agli americani. Ci sono ragazzi-uomini che vogliono solo ritornare a casa, vivi. Gli odori, i colori, i sapori sono tutti molto reali. Così come il caldo afoso e la sensazione claustrofobica che anche noi proviamo nel trovarci insieme ai protagonisti nel mezzo della giungla delle isole del Pacifico. Tutto questo grazie alla accurata ricerca storica e alla scrittura tanto descrittiva della Andrews. Impossibile rimanere insensibili o impassibili davanti a questo libro, tanto bello quanto delicato. La storia d’amore e principalmente di amicizia tra Cal e Jim ci entra sottopelle. Complimenti a Keira Andrews che, nel suo esordio in terra italiana, ha dimostrato che è possibile scrivere un libro veritiero e sensibile dove nulla è dato per scontato, nulla è esagerato, nemmeno le scene di sesso quasi primitivo che attraversano le pagine.
Cal e Jim si conoscono sul treno a vapore che li porta alla base militare dove avrà luogo il loro addestramento. Jim si è lasciato dietro una moglie e una bambina piccola. Cal, invece, sta scappando sia dalle responsabilità che comporta essere il rampollo di una ricca famiglia, che – e soprattutto – da se stesso e dall’impossibilità di vivere la propria omosessualità (siamo pur sempre nel 1942). Passato e presente si intrecciano in un incrocio perfetto a ogni capitolo. Per Cal l’amore nasce sin da subito, e lo stesso è per Jim, solo che quest’ultimo non si rende subito conto che ciò prova per il suo commilitone è qualcosa di più che l’affetto e l’amicizia plasmati dalla guerra.

Cal gli mise una mano sulla coscia. «Che cosa hai provato?»
«Un’intesa. Sentivo di averne così bisogno da non poter più resistere.» Dopo una rapida occhiata in giro, mise la mano su quella di Cal e intrecciò le loro dita. «Non riesco a credere di provare una cosa del genere. Per te. Con te. Mi sembra tutto irreale, è come se dovessi svegliarmi da un momento all’altro.»
«Anche io.» Cal aveva le palpitazioni mentre si chinava su di lui per baciargli il collo.
Jim era nervoso e gli strinse la mano. «Mi fa paura. Non come in guerra, in modo diverso, ma comunque mi fa paura.»
«Non dobbiamo fare niente che tu non voglia.» Anche se sarebbe stato straziante tornare indietro ora che erano arrivati a quel punto, Cal non sopportava che Jim fosse infelice o spaventato.
«Ma io lo voglio. Voglio cose che non credevo possibili. È questo che mi spaventa. Voglio fare cose che non dovrei volere.»
«Va tutto bene, giuro.»
«Come mai sta succedendo? Com’è che sembra così… giusto?»
Cal gli accarezzò dolcemente il viso. «Non è sbagliato. Non mi importa quello che pensano gli altri. L’amore non è sbagliato.»
Jim deglutì. «Amore?»
«Certo. Ti amo, lo sai, no?»
Jim chiuse gli occhi e Cal sentì un tuffo al cuore. Si era spinto troppo in là, troppo presto. Stava per rimangiarselo quando Jim lo guardò.
Con un luccichio negli occhi, gli prese il viso tra le mani. «Che Dio mi perdoni.» E lo baciò.

La devozione che nutrono l’uno nei confronti dell’altro mi ha commossa in più di un’occasione. Se nella narrazione di guerra non mancano i colpi di scena, i passaggi narrati al presente sono invece più tranquilli, ma non per questo privi di drammi. Jim deve capire come vivere il suo amore per Cal e allo stesso tempo proteggere i suoi figli. Un percorso travagliato e molto sofferto per tutti quanti. Cal, da quel personaggio bellissimo che è, saprà quando deve fare un passo indietro e quando invece lottare con tutte le armi a sua disposizione per non lasciare che i pregiudizi e le paure impediscano lui e Jim di vivere il loro amore.
Il finale, credibile ed emozionante, mi ha stupito ulteriormente. Semper Fi è un libro per chi crede che l’amore valga la pena di essere vissuto, in qualsiasi forma esso si presenti.

Francine

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