Dead Ringer, di Heidi Belleau e Sam Schooler

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Autore: Heidi Belleau e Sam Schooler
Lunghezza stampa: 453
Editore: Riptide Publishing
Lingua: Inglese
Acquistabile qui

Trama:

Brandon Ringer ha il volto di un uomo morto. Suo nonno, il rubacuori del cinema degli anni cinquanta James Ringer, è morto tragicamente all’età di ventun anni e Brandon è la sua immagine sputata. Ma è sull’aspetto che si fermano le loro similitudini. Brandon è un disoccupato sconosciuto, e si trova immerso fino al collo nelle bollette che sono arrivate in eredità insieme alla villa di Hollywood dei nonni. Lui si rifiuta di vendere la casa, che è l’ultimo ricordo che ha di sua nonna, perciò, per racimolare il denaro che gli serve, si unisce a un’agenzia di escort che sono anche dei sosia di vecchie star del cinema.
Percy Charles ha una malattia cronica, è isolato dal mondo e si sente solo. I suoi unici compagni sono soltanto la sua badante di mezza età e la sua collezione di cimeli di James Ringer. Quando trova “Jim Ringer” nel sito web di “Holliwood Doubles”, fissa un appuntamento, sperando di incontrare qualcuno con la sua stessa passione per il suo idolo.
Brandon? Non è quella persona.
Ma nonostante le loro differenze, si crea un legame tra loro e l’amore di Percy per James mostra a Brandon un lato di suo nonno che non aveva mai conosciuto. Presto cominciano a desiderare del tempo per loro al di fuori del lavoro, ma Percy sta perdendo la sua battaglia per l’indipendenza e Brandon si sente intrappolato nella lunga ombra di James. I loro guai per potersi amare sembrano uscire da un vecchio classico di Hollywood. Peccato che Brandon sa bene come finivano quelle storie.

Recensione:

Mooolto carino!
Tanto per chiarire subito: sì, il personaggio di James Ringer è assolutamente ricalcato, con pochissime modifiche, su James Dean e praticamente tutta la storia è un omaggio alla vita Queer (vera o presunta) di Dean.
Ripeto, un libro davvero molto, molto carino. Vengono toccate varie tematiche interessanti, molte delle quali affatto semplici: disabilità, abuso, problemi psicologici e prostituzione, solo per citarne alcune.
È bello seguire il percorso dei protagonisti verso la libertà. Percy deve lottare per sfuggire dalla gabbia protettiva che gli è stata creata intorno, essere riconosciuto come adulto e ottenere l’indipendenza. Brandon, invece, deve riuscire a trovare la sua strada e cominciare a splendere come individuo, lontano dalla cupa ombra del nonno sotto la quale è cresciuto.
In particolare, ho molto apprezzato la parte riguardante Brandon, non tanto per il percorso in sé, quanto piuttosto per il modo in cui è stato affrontato dagli autori: un continuo ondeggiare tra presente e passato, dove ogni scoperta porta nuova luce e nuovi cambiamenti, in una reazione a catena sempre più frenetica e distruttiva, eppure curativa e chiarificatrice. Brandon è cresciuto con alcune certezze molto dure e vederle infrangersi una dopo l’altra lo distrugge, ma al tempo stesso lo libera.
La storia tra i due protagonisti, poi, è davvero dolcissima e sì, anche erotica. Per entrambi è tutta una novità, uno perché non ha esperienze e l’altro perché ne ha troppe, ma prive di significato. Bello lo scoprirsi a vicenda, e tenere le scene quasi impacciate delle loro prime volte, tra desiderio, imbarazzo, curiosità e risate. Nonostante la vita difficile che entrambi hanno attraversato, resta in loro un’innocenza giocosa che viene alla luce a ogni incontro.
Non posso non menzionare un terzo personaggio, che per caratterizzazione e particolarità mi ha colpita molto positivamente: Ms. Monroe.
Ms. Monroe è una dei dirigenti della ditta per escort in cui comincia a lavorare Brandon. È un personaggio estremamente positivo e solare, ma anche lievemente inusuale. È una donna bellissima e affascinante, ma anche incredibilmente determinata e saggia. Sarà lei ad aiutare Brandon in più di un’occasione e a fargli trovare il modo di diventare orgoglioso di sé.
La sua stranezza non riguarda esattamente il personaggio, quanto piuttosto al fatto che si tratta di una caratteristica che non avevo mai trovato prima in un libro MM. Ms. Monroe, Judy, è una donna che prima era un uomo… ma a cui piacciono le donne. Mi ha fatto molto piacere trovare questo personaggio, perché quasi sempre si tende ad associare la transessualità alle preferenze sessuali (se un uomo vuole diventare donna, lo fa perché gli piacciono gli uomini, e viceversa), quando invece sono due cose ben distinte. E, cosa ancora più bella, è il fatto che la questione viene trattata con estrema naturalezza e semplicità.
Non ci sono solo pregi, però. Ho trovato che alcuni personaggi sono stati un po’ trascurati e che i “cattivi”, in certi punti, sembrano quasi forzati. Ma niente di particolarmente grave.
Il libro corre via veloce e trattiene l’attenzione del lettore, che quasi non si accorge del tempo che passa mentre resta imprigionato tra le sue pagine. Una lettura che consiglio con tutto il cuore e su cui tornerò molto volentieri alla prima occasione.

Cate

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