Love, di Gaspar Noé

love

Regista: Gaspar Noé
Interpreti: Karl Glusman, Aomi Muyock, Klara Kristin
Genere: Erotico
Nazionalità: Francia/ Belgio
Durata: 2h 14min

Trama

Il telefono squilla. Murphy si sveglia accanto alla sua giovane moglie e al bambino di 2 anni. Ascolta la segreteria: la madre di Electra, preoccupata da morire, vuole sapere se ha notizie di sua figlia, ex compagna di Murphy. Electra è scomparsa da molto tempo. La madre ha paura che le sia accaduta una tragedia. Così a Murphy torna in mente la grande storia d’amore della sua vita, i suoi due anni con Electra.

Recensione

Il sesso per raccontare l’amore. È questo che fa il controverso regista francese Gaspar Noé nella sua ultima fatica Love. Un film molto chiacchierato in tutto il mondo. Nessun’altra pellicola ha riscosso un tale successo di pubblico durante l’ultimo festival di Cannes, dove il film è stato proiettato fuori concorso con lunghe file di attesa.
Il film ripercorre in ordine non cronologico i ricordi di Murphy (Karl Glusman) relativamente a un’ex fidanzata, Electra (Aomi Muyok). Sempre tramite il punto di vista di Murphy, scopriremo anche il passato di trasgressione della coppia. I due vivevano infatti una relazione aperta all’insegna della sperimentazione di ogni genere: sesso,droghe… I ricordi acquisiscono contorni ancora più significativi alla luce della frustrazione che caratterizza la vita di Murphy: l’uomo non vive una vita felice, non è soddisfatto del suo matrimonio, non va d’accordo con la moglie. Murphy è un aspirante cineasta fan di Kubrick, che sogna di realizzare un film con “sangue, lacrime e sperma”. Ed è tramite lui che il regista (quello vero, Gaspar Noè) parla al pubblico e lo avverte che il suo film trasmetterà i veri sentimenti del sesso. Murphy, il personaggio, si lamenta della strana divisione che impera nel cinema commerciale: film d’amore senza sesso (i romance) e film di sesso senza amore (i porno). Murphy vorrebbe, invece, fare un film di amore e sesso. Lui vorrebbe fare l’amore ‒ to make “Love”.
Con questa premessa, Love rappresenta senza alcun pudore le scene di sesso, però, ed è importante, non è assolutamente un film volgare. Il sesso ha come scopo quello di analizzare l’intimità della coppia vista come relazione tra due o più esseri umani, quindi un’idea piuttosto conservatrice. Vedremo l’atto sessuale in tante sfumature diverse, e si potrà notare la crescita della coppia, e anche la sua discesa agli inferi, solo osservando l’interazione sessuale tra Murphy, Electra e, successivamente, Omi (Klara Kristin), la terza tessera del puzzle del nostro ménage.
Il film mi è piaciuto molto. Le scene di sesso sono tantissime e nessuna di queste mi ha disturbato, schifato o disgustato. Sicuramente quello che mi ha colpito di più, oltre al sesso hard e alle frasi ad effetto, è stata la fotografia. Era poesia in alcune scene e inquietudine in altre. Gli attori hanno lasciato un po’ a desiderare, forse ancora troppo acerbi per un lavoro così complesso, ma il fatto di dover fare veramente sesso durante le riprese ha limitato il numero dei possibili candidati, suppongo. In ogni caso, un film per chi non ha paura di emozioni intense. Io sicuramente andrò a rivederlo.

Francine

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