Solo per una notte, di Nicolas Bendini

AeP - Solo per una notte

Autore: Nicolas Bendini
Lunghezza stampa: 135
Editore: Playground
Lingua: Italiano
Traduzione a cura di: G.Bocchi
Acquistabile qui

Trama:

Mathieu Varenne è un liceale parigino. I capelli biondi, timido, l’aspetto di un attore “degli anni 50” e un segreto che custodisce gelosamente: la consapevolezza di essere gay. Un mercoledì di novembre, mentre esce da scuola, dopo avere salutato gli amici Samuel e Fatima, per caso incontra e conosce il suo idolo calcistico, Goran Klasic, il talentuoso centravanti croato della principale squadra di calcio di Parigi, il Paris Saint-Germain (PSG). Comincia così la storia d’amore tra un giovane liceale parigino e un calciatore professionista della Ligue francese. Una storia non facile, contrastata, con continui colpi di scena, passando da Parigi a Zagabria, e dove entrano in gioco i compagni di classe di Mathieu e i sofferti ricordi di Goran Klasic, quando ancora era un bambino e il dramma della dissoluzione della ex Jugoslavia fu drammaticamente anticipato dagli scontri tra tifoserie avversarie il 13 maggio 1990 nel corso della partita tra Dinamo Zagabria e Stella Rossa di Belgrado.

Recensione:

Libro leggero e piacevole che riesce nel suo intento: introdurre il lettore al mondo di Mathieu. Primo di una duologia, fa parte della collana High Scholl della Playground, collana che tratta libri a tematica gay con ambientazione liceali e destinati a un pubblico di adolescenti.
Ambientato in un liceo parigino, racconta le vicende di Mathieu, tipico adolescente di diciotto anni. Lui, come tanti suoi coetanei, vive dubbi e incertezze tipici della sua età. Ha un unico punto fermo nella sua vita, il suo orientamento sessuale: sa di essere gay. Mathieu ha paura del futuro, di come i genitori potrebbero affrontare la scoperta della sua omosessualità. È nel pieno della tempesta ormonale tipica dell’adolescenza e la vive come meglio riesce, senza poter evitare qualche danno collaterale.
Mathieu ama il calcio e il Paris Saint-Germain e quando, per un caso del destino, Goran Klasic arriva come un Dio vendicatore davanti al suo liceo, non si lascia sfuggire l’occasione. E così nasce questa strana coppia: il calciatore con un brutto carattere, irascibile e addirittura aggressivo, e il liceale pieno di sogni e incertezze. L’intesa tra i due è fortissima e c’è una grande componente sessuale. Anche se Mathieu è il più piccolo tra i due, e in teoria il percorso di scoperta e crescita ce lo aspetteremmo da lui, sarà Goran a trovarsi di fronte a una strada tutta in salita.

“Partiamo. Insieme.”
“Cosa?” Mathieu spalanca gli occhi e preme ancora più forte il cellulare contro l’orecchio.
“Ti porto a Zagabria. Restiamo solo un pomeriggio. Stasera sarai di nuovo a casa. Non dovrai nemmeno avvertire i tuoi.”
“Ma io…”
“Dai, prendi solo un giubbotto pesante, un cappello e dei guanti. A Zagabria fa molto freddo in questi giorni.”
“Tra mezz’ora sono sotto e ne parliamo.”
“Non dimenticarti la carta di identità, altrimenti non si parte.”
“Sì… ma… ora scendo.”
Per qualche minuto, mentre si infila i calzini e i pantaloni, Mathieu è seccato con Goran. Si sente quasi violentato. La vita di un ragazzo è fatta di equilibri delicatissimi sui quali non ha il totale controllo, e Goran ci entra a gamba tesa, senza preoccuparsi di fare male. Che cosa dirà ai suoi genitori? Come può perdere un altro giorno di scuola? Non può raccontare altre bugie o creare improbabili impalcature di mezze verità. Non se la sente. Poi, però, pensa al corpo di Goran, alla sua faccia, alle sue mani. Ed è come se una folata di vento l’avesse colpito, improvvisa e violenta. Non conta più nulla, non contano i doveri, gli impegni, non contano i giudizi, non conta il domani. Non conta nemmeno il dove, non conta Zagabria, conta solo l’oggi e il desiderio che come una pallina di un vecchio flipper impazzito non può essere governato.

Per la maggior parte di noi, lettori assidui di romanzi M/M, il mondo dello sport non è una novità, però è inusuale l’accostamento con il calcio, sport tanto conosciuto quanto amato qui in Italia. La storia è originale e avvincente. Bendini ha una scrittura scorrevole, fresca e accessibile.
Il racconto è pieno di colpi di scena, che tengono il lettore a incollato alle pagine. Trovo però sbagliata la decisione di interrompere il libro e di continuare la storia nel seguito. Anche se non termina con un colpo di scena, il finale è chiaramente aperto. La partita sta solo cominciando per Mathieu, e la conclusione lascia troppe questioni in sospeso.
Un libro che sento di consigliare a tutti, principalmente agli adolescenti, pubblico per cui è pensata la collana.

Francine

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