Fidanzato di scorta di River James

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Autore: River James
Lunghezza stampa: 224
Editore: Triskell
Lingua: italiano
Traduzione: Barbara Cinelli

Trama:
Professionalmente parlando, il dottor Alec Johnson ha quasi raggiunto tutti i suoi obiettivi. Insieme al suo ex, il dottor Tyler Hall, è anche il vincitore di un premio a loro destinato per il lavoro che svolgono con i senzatetto. Purtroppo, però, la sua vita privata fa un po’ pena, soprattutto perché ci sono in previsione per lui diversi eventi ai quali dovrà partecipare insieme a Tyler e al suo nuovo fidanzato. Nel tentativo di sollevarsi l’umore, Alec acquista una moto, ma non ha nemmeno idea di come si usi.
Dylan Booth non ha tempo per il dottor “Incapace” e per la sua Harley del 1964, ma nonostante sia un meccanico un po’ arrogante, non riesce a dire di no alla sua richiesta di aiuto.
Dopo aver trascorso la sua adolescenza per le strade e aver perso il suo migliore amico a causa dell’HIV, Dylan decide che dare una mano a quell’uomo impegnato a fare del bene sia il minimo che possa fare.
Ma vedere Alec interagire con il suo ex rende Dylan stranamente protettivo nei suoi confronti, tanto che invece di presentarsi come meccanico dichiara di essere il suo nuovo fidanzato.
L’ex sospetta che Dylan stia mentendo.
Alec sostiene che Dylan sia pazzo.
E Dylan non è sicuro di riuscire a fingere di essere gay.

Recensione

Ho trovato questo libro molto più profondo rispetto alla semplice storia d’amore che promette nella quarta. Si parla principalmente di etichette, quelle che, volenti o nolenti, tutti noi diamo e ci diamo nel corso della vita. In un certo senso mi ha ricordato molto le ‘scatole’ di Solo una bozza di Eric Arvin. Entrambi i libri parlano di come i protagonisti debbano cambiare il loro modo di intendere e vedere la vita prima di trovare la propria vera strada.

Alec è un medico che ha scelto di dedicarsi ai più sfortunati e come tale ci appare fin da subito una figura degna di rispetto e ammirazione. Veniamo anche informati che è stato da poco lasciato dal fidanzato storico, il quale si è trovato un nuovo ragazzo. Stando agli schemi del genere, l’ex dovrebbe essere il solito insensibile e superficiale che non è riuscito a capire per tempo la bellezza del nostro eroe e che quando lo vede con qualcun altro si rende conto del proprio errore e fa di tutto per riprenderselo. E invece no. Tyler si dimostra una gran bella persona e soprattutto molto perspicace. All’inizio dà un po’ fastidio che non venga spiegato il motivo per cui i due si sono lasciati; e in effetti anche dopo ci sarà solo un accenno, senza i soliti discorsi eloquenti e sdolcinati. Un altro semplice passo avanti nella conoscenza che Alec avrà di se stesso.

Etichette, dicevo. Alec ne ha tante: medico, bravo figlio, gay, fidanzato perfetto e, anche se non se ne rende conto, cerca di rispettare i dettami di ognuna. In modo particolare mi ha fatto riflettere tutto il discorso riguardo la legge sui matrimoni gay, così attuale anche da noi, e ho trovato emblematica la risposta che Alec dà alla madre:

«Hai combattuto per mesi per poterti sposare.»

«No. […] Stavo combattendo per il mio diritto di scegliere.»

In fondo il nocciolo della questione è tutto qui. Sapere di averne il diritto.

Poi c’è Dylan, che non è l’uomo senza legami che vuole far credere (e lui stesso crede) di essere. Anche Dylan ha le sue etichette, perché ingabbiarsi nel ruolo di quello che non si concede se non per il sesso, e non più di una volta, è già di per sé un’etichetta autoimposta. Una chiusura mentale che invece Dylan non ha è quella sui generi sessuali: non gli importa con chi va a letto purché ci siano le giuste vibrazioni. Sarà perché aveva avuto un amico gay, sarà perché è proprio così di suo, ma questo lato di Dylan mi è piaciuto molto. Finalmente un uomo che non ha paura del proprio corpo e di ciò che il proprio corpo prova. Un punto enormissimo a suo favore, anche perché inizialmente il lettore si aspetta che il ‘dramma’ della storia sia proprio questo: il suo non accettare che possano piacergli gli uomini. E invece no. In questo il libro mi ricorda molto un bellissimo manga: Himegoto Asobi.

La strada che i due uomini devono fare per incontrarsi parte da direzioni opposte. Sono veramente agli antipodi e non solo per ciò che riguarda lo stile e le esperienze di vita, ma soprattutto per la concezione che hanno di come viverla, la vita. Il loro è sì un amore passionale e fisico, un’attrazione incontenibile, ma è anche un amore pensato e capito. Un amore vissuto col cuore, ma anche, e soprattutto, con la testa (quella in alto).

Lo stile dell’autrice è vivace, ironico, divertente. La scrittura pulita e ricca di metafore affascinanti, grazie anche alla bella traduzione di Barbara Cinelli. Un libro, insomma, che affronta un tema molto serio, con leggerezza, ironia e un pizzico di pepe.

Consigliato senza ombra di dubbio.

 Vittoria

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