RVH – Ascesa alle tenebre di Lucia Guglielminetti

22836702

Formato: ebook
Lunghezza stampa: 443
Editore: self
Lingua: Italiano

Sinossi

Olanda, fine del XVII secolo: inizia da qui il primo libro della storia, raccontata in prima persona, del vampiro Raistan Van Hoeck.
Un’appassionante avventura ricca di suspence, azione, colpi di scena e impreziosita da feedback che attraverso tre secoli ci porta fino ai nostri giorni, alternando momenti di amore e odio, lacrime e sorrisi, orrore e divertimento.

Un villaggio nei pressi di Amsterdam, Londra, Parigi, Dubai e Tel Aviv sono alcune delle tappe di un percorso esistenziale che, da piccolo secondogenito amato e protetto, ma anche fondamentalmente solo ed incompreso, porteranno Raistan a diventare un “demone” possente, spietato e letale (che però di quel bambino custodisce gelosamente il ricordo), per poi cadere prigioniero, insieme al licantropo Greylord – il suo peggiore nemico di sempre – di un terrorista pazzo e potentissimo.

Recensione:

In genere sono restia a gridare al miracolo, in quanto riservo le lodi sperticate a quelli che considero veri capolavori di genere. Questo libro però merita molto, e non tanto per la storia – che è comunque avvincente – quanto per come è scritto. Mi capita spesso di leggere recensioni entusiaste di libri francamente molto imperfetti: quando non è l’italiano a essere zoppicante, sono le tecniche narrative che lasciano a desiderare (punto di vista questo sconosciuto!). Lucia Guglielminetti ha, invece, un’ottima padronanza linguistica, unita a un’indiscussa tecnica. Sono assolutamente certa che RVH, in mano a un Editor con i cosiddetti, potrebbe diventare un bestseller in men che non si dica.
Raistan è un bel personaggio, nonostante il suo essere un mostro. Negli ultimi anni abbiamo imparato che ci sono diversi tipi di vampiri: buoni, cattivi, sensibili, spietati, folli. Lui è semplicemente se stesso, e ho trovato molta coerenza nel passaggio dal Raistan umano al Raistan vampiro. Cambia ovviamente, non solo nel fisico e nella dieta, però non più di tanto. Non diventa un essere completamente diverso da ciò che era; tanto che potremmo, in un certo senso, spingerci ad affermare che portasse già in sé i sintomi di un determinato modo di essere – la solitudine, la straordinaria forza di volontà, il fisico possente, tutto quello che fa di lui uno straordinario vampiro. Però anche la sensibilità celata, una tendenza a rimuginare che lo rendono molto umano anche nella sua non umanità e, soprattutto, lo allontanano da quell’ideale di invincibilità che troppo spesso viene associata a questa figura mitologica.
Nel corso dei secoli, Raistan fa fatica a staccarsi e rinnegare il suo lato umano – e lo si capisce bene solo alla fine quanto ci tenga al suo cuore, anche se immobile.
Molto interessanti i personaggi di contorno, dalla sua creatrice (che adoro perché è la tipica ‘persona’ che ha visto talmente tante cose nel corso della sua vita millenaria, da non lasciarsi più sconvolgere da nulla – tranne quando le si tocca il suo Raistan, ovviamente), all’amico di cui sappiamo veramente poco (ma che immagino conosceremo nei volumi seguenti), per arrivare all’arci-nemico licantropo (che poi però…). Sophie invece l’ho odiata a pelle, fin dalla prima scena in cui è apparsa. Vedremo cosa l’autrice avrà in serbo per lei – spero cose brutte.

L’unica cosa che forse ho apprezzato un po’ meno è qualche anacronismo, che però proprio anacronismo non è. La storia è narrata da Raistan in prima persona, una sorta di diario scritto ai giorni nostri, anche se racconta avvenimenti di circa tre secoli prima. Nonostante ciò fa strano sentire usare espressioni relative alla velocità dei razzi o alle luci al neon associate al diciottesimo secolo. Ovvio che il Raistan ‘moderno’ possa usarle, quindi non si tratta di errore, diciamo solo che in un paio di occasioni c’è una specie di interruzione nel flusso narrativo dovuto a questo effetto straniante.
In definitiva un libro assolutamente consigliato, che tiene incollati alle pagine in certi punti, commuove in altri (assolutamente indimenticabili le pagine dell’arrivo a Londra) e fa venire voglia di attaccare subito il seguito.

Vittoria

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...